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ART. I

1. E’ costituita l’Associazione “Imprenditori per Musile”.

ART.2

1. L’Associazione ha sede in Musile di Piave (VE) – Piazza XVIII Giugno n. 1.

2. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato. In qualunque momento essa potrà essere sciolta per decisione dell’Assemblea dei Soci.

ART.3

1. L’Associazione “Imprenditori per Musile” non ha fini di lucro e non distribuirà, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, né fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, fatte salve destinazioni o distribuzioni imposte dalla legge.

2. Nel quadro di un approccio globale e multisettoriale della realtà locale, l’Associazione intende realizzare o promuovere iniziative in qualunque settore, atte a valorizzare sotto ogni aspetto ed in ogni forma opportuna le risorse locali, al fine di stimolare uno sviluppo durevole ed equilibrato del territorio del Comune di Musile di Piave, sviluppo fondato sull’attivazione, l’orientaménto ed il potenziamento delle forze endogene, economiche, sociali e culturali, nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente.

3. L’Associazione ha, in particolare, per oggetto:

- Sviluppare tra gli imprenditori locali il senso di appartenenza alla Comunità Musilense e la sensibilità alle tematiche e alle iniziative attinenti allo sviluppo locale sotto gli aspetti sociali e culturali, nonché alla salvaguardia dei valori ambientali;

- Offrire supporto e consulenza ad enti pubblici e associazioni di categoria per la definizione di iniziative e piani di intervento e di investimento a livello locale, correlati ad una strategia globale di sviluppo del territorio;

- Organizzare e promuovere convegni, studi, ricerche e dibattiti sulle problematiche attinenti allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio Musilense;

- Offrire sostegno, anche finanziario, mediante l’erogazione di appositi contributi finalizzati, ad iniziative realizzate da altri soggetti senza fini di lucro (enti pubblici ed associazioni di categoria, in particolare), ritenuti idonei a favorire lo sviluppo della comunità locale. A tal fine l’Associazione può anche individuare iniziative di particolare interesse e rilevanza per la comunità locale, da proporre agli associati per forme di contribuzione o sostegno dirette da parte del medesimi.

4. L’Associazione può inoltre svolgere attività complementari ed integrative alle precedenti, quali: L’organizzazione e la rappresentazione di manifestazioni sportive, spettacoli teatrali e musicali, di danza, d’animazione e cinematografici, sia in ambienti pubblici che privati, sia all’aperto che al coperto;

- L’organizzazione e la promozione di convegni, di fiere, meeting, viaggi, escursioni ed incontri enogastronomici;

- L’organizzazione di centri di studio ed addestramento e di corsi e attività formative e didattiche;

- L’attuazione di iniziative di informazione, comunicazione ed editoriali, la stampa e la diffusione di riviste, periodici, libri, opuscoli, prontuari, ecc., anche attraverso le reti telematiche ed informatiche;

- L’attuazione di servizi e strutture per lo svolgimento delle attività del tempo libero;

- Ogni altra funzione complementare o integrativa deliberata dall’Associazione stessa.

5. Per lo svolgimento delle proprie finalità istituzionali, l’Associazione potrò acquisire immobili utili per gli scopi sociali e per collocarvi la propria sede.

ART. 4

1. Possono essere soci ordinari dell’Associazione gli imprenditori ed i liberi professionisti residenti nel territorio del Comune di Musile di Piave. Possono essere soci dell’Associazione, inoltre, le imprese stesse, anche organizzate in forma di società di persone, di società di capitali o di cooperative, purché aventi sede o comunque operanti in via continuativa nel Comune di Musile di Piave. Possono, infine, essere sodi dell’Associazione, anche se non imprenditori o liberi professionisti, gli operatori economici e sociali che possiedano qualificata esperienza in materia di sviluppo agricolo, industriale, artigianale, commerciale o, sociale, di servizi o di nuove tecnologie ed i cui apporti siano utili al perseguimento degli scopi sociali.

2. L’ammissione di nuovi soci é deliberata dal Consiglio di Amministrazione previa domanda degli aspiranti e condizionata al versamento della quota di Associazione.

3. Le quote associative dovute dai soci ordinari sono stabilite annualmente dall’Assemblea ai sensi dell’art. 10. Per il primo esercizio finanziario esse sono stabilite nell’atto costitutivo.

4. I soci ordinari sono inoltre tenuti a versare annualmente un concorso sociale per sostenere iniziative di particolare rilievo, effettuate anche da enti pubblici o altre Associazioni/Fondazioni senza fini di lucro, individuate dall’Associazione. L’individuazione delle iniziative di particolare rilievo viene effettuata annualmente dall’Assemblea dei soci ai sensi del successivo art. 10. L’assemblea decide annualmente l’ammontare del concorso in parola. Per il primo esercizio finanziario esso è stabilito nell’atto costitutivo.

5. Tutti i soci ordinari hanno pari diritti e possono partecipare a – tutte le iniziative intraprese ufficialmente dall’Associazione. i soci, sia ordinari che sostenitori, di cui al successivo art. 5, improntano la loro attività imprenditoriale a spirito di collaborazione e lealtà reciproca anche mediante la concessione di reciproci sconti e/o facilitazioni.

6. Ogni socio ordinario ha diritto ad un voto.

ART.5

1. Possono essere soci sostenitori dell’Associazione i soggetti rientranti nelle medesime categorie di cui all’art. 4 che precede.

2. L’ammissione di nuovi soci é deliberata dal Consiglio di Amministrazione previa domanda degli aspiranti e condizionata al versamento della quota di Associazione.

3. I soci sostenitori sono tenuti al solo versamento della quota associativa (che può essere diversa da quella prevista per i soci ordinari) stabilita annualmente dall’Assemblea ai sensi dell’art. 10. Per il primo esercizio finanziario essa è stabilita nell’atto costitutivo. 4. I soci sostenitori non hanno diritto di voto, ma possono assistere ai lavori dell’Assemblea e ‘hanno titolo ad essere informati sulle iniziative e sull’attività dell’Associazione.

ART. 6

1. I soci, ordinari o sostenitori, possono recedere dall’Associazione: la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Presidente e ha effetto con la scadenza dell’anno in corso, purché sia presentata almeno un mese prima di detta scadenza o, se successiva, entro un mese dalla data dell’assemblea che determina, per l’anno entrante, l’ammontare delle quote associative ed i concorsi dovuti dai soci. I soci che avranno presentato la dichiarazione di recesso oltre i predetti termini saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

2. La qualità di socio non è trasmissibile. Essa si perde per decesso, oltre che per recesso o estinzione dell’ente associato, nonché per gravi motivi. Sono gravi motivi la morosità o l’incompatibilità. Si ha morosità quando un associato non provvede al versamento delle quote sociali o di altre somme dovute all’Associazione, nei termini stabiliti. Si ha incompatibilità quando le azioni o dichiarazioni di un associato siano in grave contrasto con le finalità dell’Associazione o rechino grave pregiudizio at loro perseguimento. L’esclusione é deliberata dal Consiglio di Amministrazione. In nessun caso l’Associazione e tenuta at rimborso delle quote associative o dei concorsi versati.

ART. 7

1. Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Presidente;

c1) il Revisore dei Conti.

2. Tali Organi, una volta scaduti, continuano ad esercitare le proprie funzioni sino alla nomina dei nuovi, garantendo l’ordinaria amministrazione e adottando gli atti che risultino urgenti ed improrogabili per la vita dell’Associazione.

ART. 8

1. L’Assemblea é costituita da soci ordinari regolarmente iscritti ed in regola con il versamento delle quote e del concorso sociale. Le deliberazioni validamente assunte dall’Assemblea sono vincolanti per tutti i soci, anche per gli assenti e i dissenzienti.

ART. 9

1. L’Assemblea dei soci é convocata dal Presidente almeno due volte l’anno entro i termini previsti per l’adozione del programma di attività annuale e del bilancio consuntivo, mediante lettera raccomandata, telegramma o mezzo telematico, diretta a ciascun socio ordinario ed inviata almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In caso di urgenza tale termine può essere ridotto a tre giorni. Copia della convocazione è affissa, entro gli stessi termini, presso la sede sociale dell’Associazione La convocazione deve contenere l’o.d.g. In caso di necessità ed urgenza, l’o.d.g. può essere integrato sino a 24 ore prima dell’adunanza, dandone avviso ai soci .a mezzo telegramma, telex o telefax. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci ordinari, a norma dell’art. 20 C.C.

2. L’Assemblea deve essere convocata nella sede sociale o anche fuori della sede purché nel Veneto.

ART. 10

1. L’Assemblea delibera sul programma annuale di attività e sulle iniziative meritevoli di particolare sostegno, cui destinare il concorso dei soci, di cui all’art. 4 che precede, sul bilancio consuntivo, sulle quote sociali, sugli indirizzi .e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina del Presidente e degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione, sulla nomina del Revisore dei conti, sulle modifiche allo Statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, sulla responsabilità degli amministratori e del revisore; delibera eventuali regolamenti dell’Associazione. L’Assemblea può determinare un rimborso spese, anche forfettario, per i membri del Consiglio (consiglieri e presidente); essa infine delibera su quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto e su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dagli Amministratori.

ART. 11

1. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e partecipare alle deliberazioni della stessa tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota annua di associazione e del concorso sociale.

2. I soci ordinari possono farsi rappresentare da altro socio, anche se sostenitore, o se membro del Consiglio, tranne che, in quest’ultimo caso, per l’approvazione del bilanci consuntivi e per le deliberazioni in merito a responsabilità di Consiglieri. Ciascun socio non può ricevere più di una delega.

ART. 12

1. L’Assemblea e presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, da chi legittimamente lo sostituisce; in mancanza l’Assemblea nomina II proprio Presidente. II Segretario, di cui all’art. 21, se nominato, funge da Segretario dell’Assemblea.

2. In caso contrario, il Presidente dell’Assemblea nomina di volta in volta un segretario verbalizzante; ove necessario, il Presidente nomina altresì due scrutatori.

3. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere II diritto di regolare i lavori dell’Assemblea. 4. Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

ART. 13

1. Le assemblee sono validamente costituite, in prima convocazione, con la presenza (in persona o per delega) di almeno la metà degli associati (soci ordinari aventi diritto al voto); in seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia numero degli intervenuti. Ira la prima e la seconda convocazione deve trascorrere almeno l’intervallo di un’ora.

2. Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti, salvo quanto in appresso disposto.

3. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio consuntivo e in quelle che riguardano loro responsabilità, i soci che sono anche amministratori non hanno voto.

4. Per l’elezione del Presidente e dei consiglieri d’amministrazione Si rinvia all’art. 14 che segue.

5. Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto occorre, sia in prima che in seconda convocazione, la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto al voto ed voto favorevole della maggioranza del presenti. 6. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione dei patrimonio, ai sensi dell’art. 21 C.C., occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto al voto.

ART. 14

1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente e da un minimo di 2 ad un massimo di 5 altri membri eletti annualmente dall’Assemblea dei soci nel proprio seno, Il Presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza assoluta dei votanti nelle prime due votazioni, a maggioranza relativa nella terza, qualora nelle prime due votazioni nessuno dei candidati abbia ottenuto la maggioranza assoluta. Gli altri membri del Consiglio di Amministrazione sono eletti a maggioranza relativa.

2. In caso di dimissioni o decesso di uno dei membri del Consiglio, l’assemblea procede alla nomina del sostituto.

3. In caso di dimissioni contemporanee della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione, come pure in caso di cessazione, per dimissioni o per qualsiasi ragione, del Presidente, si procede a nuova elezione del Presidente e dell’intero Consiglio di Amministrazione

4. Il nuovo membro del Consiglio resta in carica fino alla scadenza prevista per il suo predecessore.

5. li Presidente e gli altri membri del primo Consiglio di Amministrazione, sono nominati nell’Atto Costitutivo.

ART. 15

1. Il Consiglio di Amministrazione nomina nel proprio seno un Vicepresidente e ripartisce i compiti tra i suoi componenti.

2. In particolare, il Consiglio sceglie il proprio componente cui sono affidati i compiti di tesoriere. Il tesoriere ha il compito di riscuotere le quote associative, rilasciando apposita ricevuta, pone in essere tutti gli adempimenti necessari per gestire ed erogare le spese decise dall’Associazione. Il tesoriere ha potere di firma relativamente all’amministrazione ordinaria disgiuntamente con il Presidente dell’Associazione ed è autorizzato all’apertura di conti correnti presso istituti di credito, Banche e Casse di Risparmio o presso le Poste Italiane.

ART. 16

1. II Consiglio di Amministrazione Si riunisce tutte le volte che ii Presidente di cui all’art. 18 lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno per la predisposizione del programma annuale di attività e del bilancio consuntivo, da sottoporre all’approvazione della Assemblea.

2. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale II voto di chi presiede il Consiglio. II Consiglio é presieduto dal Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario di cui all’art. 22; in mancanza, il Presidente nomina di volta in volta un segretario verbalizzante.

ART. 17

1. II Consiglio predispone il programma annuale di attività ed il bilancio consuntivo ed investito del più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni, salvo quanto riservato alla competenza dell’Assemblea.

2. Esso procede pure alla nomina di eventuali dipendenti e collaboratori ed impiegati dell’Associazione.

3. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare in via d’urgenza e salve ratifica suite questioni di competenza dell’Assemblea dei Soci, ad esclusione della nomina del Presidente e degli altri componenti del Consiglio stesso, delle modifiche statutarie, della proroga o dello scioglimento dell’Associazione e della devoluzione del patrimonio; la ratifica deve avvenire entro 60 giorni a pena di decadenza.

ART. 18

1. II Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea dei Soci e ne determina l’ordine del giorno; rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti del terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione del deliberati dell’Assemblea e del Consiglio, vigila e dirige l’attività dell’Associazione.

2. Nei casi di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio. Gli atti del Presidente assunti coi poteri del Consiglio sono sottoposti a ratifica di quest’ultimo nella prima seduta.

3. Il Presidente può delegare in tutto o in parte i suoi poteri di rappresentanza a uno o più membri del Consiglio di Amministrazione o, per motivi gestionali, a incaricati dell’associazione, tramite autorizzazione scritta.

4. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono temporaneamente esercitate dal Vicepresidente, in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, le funzioni del Presidente sono temporaneamente esercitate dal Consigliere più anziano d’età.

ART. 19

1. La gestione dell’Associazione è controllata da un Revisore dei Conti, nominato per un anno dall’Assemblea dei Soci.

2. Il Revisore accerta la regolare tenuta della contabilità sociale, redige una relazione al bilancio annuale, accerta la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale; egli può procedere, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e di controllo. Il Revisore dei conti deve essere invitato alle sedute del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea.

3. Il primo Revisore viene nominato nell’Atto Costitutivo della Associazione.

ART. 20

1. Il patrimonio è costituito:

a) dai beni che diverranno di proprietà dell’Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti nel rispetto delle leggi vigenti in materia.

2. Le entrate sono costituite:

a) dalle quote sociali;

b) dall’utile derivante dalla organizzazione di manifestazioni o dalla partecipazione ad esse;

c) da ogni altra entrata.

ART. 21

1. L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.

2. II programma annuale di attività deve essere approvato dall’Assemblea entro il 31 dicembre di ciascun anno.

3. Il Bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio; allo stesso vanno allegati una relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione e la relazione del Revisore del Conti.

4. Gli eventuali utili di bilancio sono reinvestiti nella realizzazione delle iniziative dell’Associazione cosi come previste dal precedente Art. 3.

ART. 22

1. L’Associazione può disporre di proprio personale, di collaboratori e/o di personale eventualmente messo a disposizione dagli associati.

2. II Consiglio di Amministrazione, qualora ne ricorra l’opportunità, può nominare un Segretario, anche nel proprio seno, il quale funge da Segretario dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione, collabora con il Presidente nell’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio e nella predisposizione degli schemi di bilancio, coordina in generale l’attività amministrativa e contabile dell’Associazione e compie, inoltre, gli atti a rilevanza esterna che dal Presidente gli siano demandati.

ART. 23

1. Lo scioglimento dell’Associazione e deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio.

ART. 24

1. Ogni controversia tra gli associati; o tra essi e l’associazione o gli organi di questa, avente ad oggetto ogni rapporto derivante dall’atto costitutivo, dallo statuto, o da altri patti eventualmente conclusi, dai deliberati degli organi sociali, salvo i casi di inderogabile competenza dell’Autorità Giudiziaria, sarà devoluta ad un Collegio arbitrale irrituale che provvederà in modo inappellabile e senza formalità. di procedura e la sua decisione verrà assunta come accordo transattivo tra le parti. Qualora la disputa coinvolga due sole parti il Collegio arbitrale sarà composto da due arbitri, nominati uno da ciascuna delle parti, più un terzo arbitro da nominarsi in comune accordo dai primi due o, in caso di disaccordo, da parte del Presidente del Tribunale di Venezia, il quale provvederà altresì alla nomina dell’arbitro per quella parte che rimanga inattiva ed a semplice richiesta dell’altra parte.

2. Nel caso di controversia coinvolgente più di due parti il Collegio sarà composto da tanti arbitri quante siano le parti in lite ed uno o due arbitri saranno in aggiunta nominati di comune accordo dagli Arbitri scelti dalle parti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Venezia, di modo che in ogni caso il Collegio risulti formati dal minor numero dispari possibile di arbitri. Anche in questo caso il Presidente del Tribunale provvederà altresì alla nomina dell’arbitro o degli arbitri per quelle parti che rimangono inattive ed a semplice richiesta di una qualunque delle altre parti.

3. li Collegio dovrà deliberare entro il termine di 90 giorni dalla sua costituzione, disponendo altresì sull’onere delle spese per il suo funzionamento.

ART. 25

1. Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto trovano piena ed integrale applicazione le norme in materia contenute nel C.C. e nelle altre Leggi vigenti.